La nobile arte della seta a Napoli

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Sottotitolo: Aristocrazie mercantili, traffici, industrie, usi e stili dei manufatti tessili di lusso tra XV e XVII secolo
Autrice: Bianca Stranieri
Collana: Fondazione Banco di Napoli – Studi e testi
Anno: 2026
Pagine: 428 (tomo I); 423-710 (tomo II)

Disponibile

ISBN: 9791223507087 COD: 9791223507087 Categorie: , Tag:

Descrizione

Bianca Stranieri (Napoli, 1968) è storica dell’arte e docente al Polo delle Arti Caselli Palizzi (Sezione Moda). Dottore di ricerca in Storia e Trasmissione delle Eredità Culturali alla Vanvitelli, è referente responsabile del Museo Artistico Industriale di Napoli e consulente della Fondazione Mondragone. Unisce la ricerca d’archivio alla valorizzazione e al recupero tramite restauro del patrimonio tessile campano. Specializzata nello studio e nella schedatura di manufatti storici e paramenti sacri, ha curato catalogazioni per Capodimonte, il Pio Monte della Misericordia e il Museo Filangieri, formandosi anche alla Fondazione Lisio di Firenze. Dirige la collana Documento>Monumento. C’arte in fotografia per la Fondazione Banco di Napoli. Attiva nella curatela di eventi espositivi e convegni – tra cui i progetti su Roberto Capucci e i Grandi Magazzini Mele – è relatrice in consessi scientifici e autrice di monografie e saggi sulla storia della seta e della moda a Napoli tra l’età moderna e la Belle Époque.

Questo volume svela lo sviluppo dell’Arte della Seta a Napoli in età moderna, approfondendone la storia economica, sociale e della cultura materiale. Basandosi su documenti d’archivio mai indagati, lo studio ricostruisce un distretto industriale d’avanguardia, capace di impiegare il 36% della popolazione attiva e strettamente interconnesso ai mercanti forestieri e ai flussi commerciali internazionali. L’autrice analizza gli assetti delle corporazioni e specializzazioni del lavoro finora ignote, dimostrando il coinvolgimento imprenditoriale dell’aristocrazia, l’inedito protagonismo delle donne mercantesse e la vitalità delle “ragion cantanti” (intese societarie tra capitali e competenze). L’indagine attesta la centralità europea delle manifatture napoletane, esaminata nei quartieri tra spie anti-frode, il Regio Credenziere e il Conservatorio dell’Arte. Orientato al principio del ‘conoscere per conservare’, il testo guarda al restauro e alla valorizzazione di quanto ancora resiste, tracciando una “via della seta” cittadina come straordinario volano di sviluppo culturale.

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg