Descrizione
Il Presidente Ciampi […] già nel primo messaggio di fine anno, il 31 dicembre 1999, esortò gli italiani ad amare quella patria per la quale tanti giovani della sua generazione avevano sacrificato la vita: «L’Italia sarà quella che voi saprete essere. Sta a voi far diventare questa nostra Patria più forte e più bella, quella Patria per la quale tanti dei miei compagni di gioventù hanno dato la vita». Consapevole che il patriottismo nel nostro Paese ha sempre avuto nemici formidabili nell’indifferenza, nello spirito servo, nella mentalità meschina di chi non crede in alcun ideale, Ciampi si appellò ai giovani affinché vivessero per grandi ideali: «Guardate in alto. Nutrite speranze e progetti. Date libera espressione a quanto di nobile, di generoso, anima le vostre menti, i vostri cuori».
Per Ciampi la Patria non era affatto morta l’8 settembre 1943. Ne erano prova i momenti più alti della Resistenza antifascista, in primo luogo Cefalonia, una pagina terribile e splendida che il Presidente seppe far rivivere e trasmettere alla coscienza degli italiani: «Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la Patria. Tennero fede al giuramento. Questa […] è l’essenza della vicenda di Cefalonia nel settembre 1943».







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