Studi sull’esperienza giuridica

15.20

Autore: Giuseppe Capograssi (a cura di Vincenzo Omaggio)
Collana: I classici del diritto
Anno: 2023
Pagine:

 

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ISBN: 979-12-5976-743-1 COD: 979-12-5976-743-1 Categoria: Tag: ,

Descrizione

«È impossibile indicare con poche parole, tanto meno con una formula, e meno ancora con uno dei molti ‘ismi’ che popolano un qualsiasi dizionario filosofico, il nucleo del pensiero di Capograssi. Non appartenne a nessuno degli indirizzi o delle scuole riconosciute: le attraversò tutte, la filosofia dell’azione, l’idealismo, la fenomenologia, l’esistenzialismo, arricchendosene, ma non lasciandosi arrestare né chiudere in un sistema e tanto meno in una contaminazione accademica di sistemi» Norberto Bobbio

«Se è vero, secondo l’espressione manzoniana, che “la vita è il paragone delle parole”, poche parole di un uomo e di un’opera sono riuscite a paragonarsi ad una vita così degna, facendo testimonianza della propria verità, della verità dello spirito in cui sono state concepite e vissute» Pietro Piovani

«Questo strano Maestro aveva fatto di tutto per non farsi conoscere. Per esempio, dopo vent’anni in cui si può dire non ho vissuto che di riflesso pensiero di Lui, mi sono accorto che non avevo letto i Suoi libri. Avevo letto migliaia di libri: non avevo letto i Suoi, i più vicini di tutti. E non li avevo letti perché Egli non aveva voluto che li leggessi, perché non mi aveva dato, materialmente e spiritualmente, il tempo di leggerli: e infatti non gli ho mai sentito, in vent’anni, parlare di un Suo scritto, fare riferimento a un Suo scritto» Salvatore Satta

Giuseppe Capograssi nacque a Sulmona il 21 marzo 1889. Frequentò il ginnasio-liceo di Macerata e poi la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma, in cui si laureò nel 1911  con Vittorio Emanuele Orlando. una tesi di Diritto Costituzionale dal titolo Lo Stato e la storia. Saggio sul realismo nel diritto pubblico, Esercitò attivamente l’avvocatura e nel 1915 fu assunto come segretario del Consorzio generale dei consorzi idraulici dell’Agro romano. Nel 1933 vinse il  concorso a cattedra di Filosofia del Diritto e fu chiamato all’Università di Sassari; passò poi a Macerata, a Padova, a Napoli e  infine a Roma, presso la Facoltà di Scienze Politiche. Prese parte nel 1943 ai lavori che portarono alla redazione del Codice di Camaldoli. Nel 1948 venne eletto membro della I sezione del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, carica in cui venne successivamente confermato fino al 3 dicembre 1955, quando, per designazione del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, fu nominato giudice della Corte costituzionale. Moriva a Roma il 23 aprile 1956, lo stesso giorno in cui la Corte costituzionale dava inizio ai suoi lavori.

Vincenzo Omaggio è professore ordinario di Filosofia del diritto dal 2004. Nel Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università Suor Orsola Benincasa, che ha guidato dal 2011 al 2014, insegna Teoria dell’interpretazione e dell’argomentazione giuridica e Storia del pensiero giuridico moderno e contemporaneo. Dal 2019 è direttore (con Piero Craveri) della rivista «Annali» dell’Università Suor Orsola Benincasa. Ha dedicato le sue ricerche ai fondamenti del diritto moderno, alle teorie dell’interpretazione giuridica e ai problemi dello Stato costituzionale novecentesco. Ultimamente ha curato con (G. Carlizzi) l’edizione italiana di G. Radbruch, Filosofia del diritto, Giuffrè, Milano, 2021 e ha pubblicato Saggi sullo Stato costituzionale (Seconda edizione ampliata), Giappichelli, Torino, 2022.

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