Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente

RIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’AMBIENTE

A Peer Reviewed, Interdisciplinary, Open Access Journal of Environmental Law

 Registrazione al Tribunale di orino n. 24 del 24/08/2022 del Registro Stampa in forma telematica (già n. 41 del 23/07/2010 del Registro Stampa in forma cartacea)

 ISSN 2239-964X


 
 
 

 

 COMITATO DI DIREZIONE

 Direttore

 Giampaolo ROSSI (Università Roma Tre, Emerito; China University of Political Science and Law, Emeritus)

 Vicedirettore

 Massimo MONTEDURO (Università del Salento)

 Componenti della Direzione

 Maurizio CAFAGNO (Università dell’Insubria)

Guido CORSO (Università Roma Tre, Emerito)

Francesco DE LEONARDIS (Università di Macerata)

Andrea FARÌ (Università Roma Tre; Università LUMSA)

Fabrizio FRACCHIA (Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano)

Emiliano FREDIANI (Università di Pisa)

Fabio GIGLIONI (Università “La Sapienza” di Roma)

Stefano GRASSI (Università di Firenze)

Alfredo MOLITERNI (Università “La Sapienza” di Roma)

Vera PARISIO (Università di Brescia)

Alessandra PIOGGIA (Università di Perugia)

Mauro RENNA (Università Cattolica del Sacro Cuore)


 PRESENTAZIONE

 La Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente (RQDA), fondata nel 2010, classificata dall’ANVUR come Rivista scientifica di Classe “A” con decorrenza dal 1° gennaio 2017 in tutti i settori concorsuali dell’area giuridica (12/A1; 12/B1; 12/B2; 12/C1; 12/C2; 12/D1; 12/D2; 12/E1; 12/E2; 12/E3; 12/E4; 12/F1; 12/G1; 12/G2; 12/H1; 12/H2; 12/H3), a partire dal fascicolo n. 2/2021 ha in Editoriale Scientifica il suo nuovo Editore.

Internazionalizzazione, interdisciplinarità e accesso aperto sono alcuni degli assi portanti della Rivista.

Da un lato, la Rivista intende non solo rivolgersi al pubblico degli studiosi italiani, ma anche inserirsi nel dibattito in corso a livello transnazionale sull’evoluzione, la natura, le trasformazioni e i limiti del diritto dell’ambiente. Per favorire l’apertura della Rivista alla consultazione e alla partecipazione attiva degli studiosi stranieri, sono state compiute alcune scelte: rendere consultabile il sito della Rivista sia in italiano che in inglese; coinvolgere numerosi e autorevoli ricercatori provenienti da tutti i continenti nel Comitato scientifico internazionale e nel Panel dei referee esterni; promuovere e praticare il multilinguismo, accettando articoli in lingua italiana, francese, inglese, spagnola e portoghese; ospitare in ciascun fascicolo contributi provenienti da esperienze giuridiche differenti, in maniera tale da rappresentare pluralisticamente le molteplici ispirazioni del diritto dell’ambiente nelle varie aree del mondo; anche le norme editoriali (redatte in italiano e in inglese) contengono una sezione specificamente dedicata agli autori stranieri, riconoscendo a questi ultimi il diritto di utilizzare gli standard citazionali e i modelli stilistici propri delle rispettive tradizioni dottrinali, a testimonianza di questa volontà di apertura nel doveroso rispetto della diversità degli approcci; tutti gli scritti, infine, sono accompagnati da un abstract redatto (oltre che nella lingua madre dell’autore/autrice) anche in lingua inglese.

Dall’altro lato, oltre ai saperi giuridici e, dunque, al vasto ventaglio di discipline primariamente coinvolte nel “poliedro” del diritto dell’ambiente (quelle del diritto amministrativo, costituzionale, internazionale, europeo, comparato, civile, agrario, penale, etc.), la Rivista è aperta anche a contributi provenienti da scienze non giuridiche legate ai temi ambientali, quali ad esempio l’economia ecologica, l’etica e la filosofia ambientale, la sociologia dell’ambiente, le scienze dell’alimentazione.

L’ambizione della Rivista è quella di offrire una prospettiva non solo ricognitiva o critica, ma ricostruttiva ed euristica, nello studio del diritto dell’ambiente, quale laboratorio maieutico di sperimentazione/rielaborazione di principi, concetti, metodologie, categorie dogmatiche, rilevanti anche al livello della teoria generale.

La scelta culturale, condivisa con Editoriale Scientifica, è quella di continuare a rendere la Rivista liberamente, totalmente e gratuitamente fruibile a tutti nella modalità telematica open access, per favorire la diffusione, la condivisione e la crescita della conoscenza attraverso il pieno accesso del pubblico ai risultati della ricerca.

La Direzione della Rivista esorta vivamente tutti gli studiosi e gli operatori interessati a sottoporre i loro scritti per la pubblicazione, ringraziando sin d’ora tutti coloro che vorranno inoltrare commenti e suggerimenti utili per migliorare questa iniziativa scientifica ed editoriale.

rqda.redazione@gmail.com

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