Descrizione
Silvio Ripetta è docente di Organizzazione aziendale presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Law and Organizational Studies for People with Disability presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli ed è borsista presso il centro di ateneo SInAPSi dell’Università degli studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto SULIEIA. Da sempre accanito videogiocatore e appassionato di esports conduce attivamente ricerca sul tema confrontando prospettive nazionali e internazionali, con specifica attenzioni a questioni di natura sociale. Ha svolto ricerca presso l’università di Göteborg ed è stato relatore per diverse conferenze internazionali, tra cui la European Academy of Management (EURAM).
Cosa resta ai margini della nostra percezione quando la competizione trasla nel mondo digitale?
L’apparato esportivo: corpo, spazio e inclusione organizzativa esplora la complessa architettura del videogioco organizzato, andando oltre la narrazione mainstream. Attraverso uno studio su titoli come Valorant, il volume intreccia studi organizzativi e disability studies per indagare come la materialità di corpi e spazi influenzi profondamente l’esperienza degli atleti.
Qui gli esports emergono come un luogo epistemico dove si scontrano precarietà lavorative, tensioni abiliste e dinamiche di esclusione. Dalla gestione degli spazi domestici alla personalizzazione delle postazioni di gioco, il testo dimostra che la digitalizzazione non annulla la materia, ma ne ridefinisce i confini.
Una lettura critica che invita a smettere di considerare l’inclusione una promessa astratta e insita nella digitalizzazione. Uno stimolo a viverla come pratica organizzativa concreta dell’oggi e non del domani.





