Descrizione
Il ciclo di lezioni magistrali del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche è inteso come un momento di intenso dialogo, intorno ad autorevoli esponenti della cultura giuridica italiana e internazionale, tra studenti e docenti, con il coinvolgimento della comunità dei giuristi e in particolare dei giovani studiosi.
Il ciclo per l’anno accademico 2024/25 (XVII edizione) affronta il tema “Il giudice imparziale”.
Il potere giurisdizionale è al centro di qualunque Stato di diritto, di qualunque idea di sottomissione del potere al diritto. Ogni Stato che si basa sul diritto in ultima analisi si basa sulla possibilità della sua applicazione. Il compito di contrastare l’abuso e la sopraffazione
sta o cade secondo la capacità di far valere le leggi, di renderle efficaci, di amministrare la giustizia. Un diritto senza giudice non sarebbe diritto, ma un giudice senza diritto non sarebbe un giudice piuttosto una sorta di oracolo.
Nelle democrazie contemporanee più avanzate i giudici svolgono un ruolo di contropoteri a garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini. Svolgono al contempo due funzioni antinomiche: applicare leggi prodotte da altri e controllare questi poteri normativi. Per tutto questo serve autonomia e indipendenza. Ma autonomia e indipendenza sono strumenti in vista di un obiettivo più grande: l’imparzialità. In cosa consista esattamente l’imparzialità è difficile dire. Alla sua comprensione possono giovare gli studi storici e comparatistici,
le riflessioni filosofico-giuridiche e la cultura processualistica.





