Descrizione
Un diario intellettuale, un taccuino satirico, un prontuario morale per sopravvivere al presente: questo libro è tutte insieme e nessuna di queste cose. Tra recensioni impossibili, sketch surreali e lampi di filosofia civile, Marchesini compone un mosaico critico che mette alla berlina il kitsch del nostro tempo: le mode editoriali che impongono stereotipi, i tribunali etici dei social che sostituiscono al giudizio la gogna, l’inquisizione del politicamente corretto. Ogni pagina è uno smascheramento, ogni digressione un colpo d’ascia contro le narrazioni prefabbricate, i birignao, le fascinazioni tribali che sostituiscono il pensiero critico. Con ironia e lucidità, l’autore attraversa letteratura, cinema, politica e media come un campo minato, con l’occhio di chi non teme di guardare il nostro tempo per quello che è, un grande teatro di pose, di cliché, di illusioni collettive, restituendo al lettore ciò che più manca nel dibattito pubblico: la libertà di giudizio.
Matteo Marchesini (1979) è poeta, narratore e saggista. Tra i suoi libri: il romanzo Atti mancati (Voland, 2013, premio Lo Straniero, entrato nella dozzina dello Strega), i saggi critici di Da Pascoli a Busi (Quodlibet, 2014), Casa di carte (Il Saggiatore, 2019) e Diario di una cavia (Castelvecchi, 2023), le raccolte poetiche Marcia nuziale (Scheiwiller, 2009), Cronaca senza storia (elliot, 2016) e Scherzi della natura (Valigie rosse, 2022), i racconti di False coscienze (Bompiani, 2017), Miti personali (Voland, 2021) e Iniziazioni (elliot, 2024, nel luglio dello stesso anno libro del mese di Radio 3-Fahrenheit). Insieme a Guido Armellini, Adriano Colombo e Luigi Bosi ha scritto una storia della letteratura italiana per le scuole superiori edita da Zanichelli. Insieme ad Alfonso Berardinelli ha curato la prima antologia di Saggisti italiani del Novecento (Quodlibet, 2025). Collabora con «Il Foglio», «Il Sole 24 Ore», «Snaporaz» e Radio Radicale. Ha una newsletter Substack che si chiama ASILO.





