Descrizione
Il libro ricostruisce la storia professionale ed umana di uno dei pionieri del cinema italiano, Alfredo Donelli, che il nipote ha voluto dedicargli affinché la sua opera non cada inesorabilmente nell’oblio, ma di essa e del suo artefice restino tracce almeno per chi è interessato a risalire alle origini del cinema italiano. Infatti di lui, come di altri esponenti di talento della cinematografia dei primi decenni del Novecento, troppo poco si è scritto e valorizzato. E non solo delle decine di film di cui Alfredo Donelli firmò la fotografia negli anni del muto, ma anche delle numerose e geniali invenzioni che gli permisero di realizzare, attraverso ben 13 brevetti, macchine cinematografiche di successo quali l’Avia, la Reporter, la Novado, la Truka, ed altre ancora. È stata, a detta dell’autore, un’avventura affascinante che lo ha portato non solo a descrivere le scene, e spesso i retroscena, dei 43 film da lui girati tra il 1915 ed il 1930, inserendo in appendice le relative schede informative, ma anche a ricostruire in modo inedito le biografie dei tanti protagonisti dell’era del muto con i quali venne a contatto e strinse spesso rapporti di amicizia: dagli attori ai registi, dai cineoperatori agli scenografi, dagli sceneggiatori ai soggettisti.







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