Criteri editoriali – Diritto comunitario e degli scambi internazionali

 per la redazione dei contributi destinati alla Rivista “Diritto comunitario e degli scambi internazionali”

Il testo del contributo, preceduto dal sommario, dovrà essere suddiviso in paragrafi numerati e titolati ed eventualmente in sottoparagrafi.

I saggi dovrebbero essere contenuti in 12.000 parole; i commenti in 6.000.

I contributi potranno essere redatti in italiano e in inglese (in francese o in spagnolo).

Il nome dell’autore dovrà essere accompagnato da una nota in asterisco con l’indicazione di una sola qualifica dell’autore stesso, quella attuale e, fra le tante, la prevalente.

Il titolo del lavoro dovrà essere prodotto anche in lingua inglese, così come l’abstract di esso.

Le note, numerate progressivamente, andranno collocate a pie’ di pagina.

Andranno scritte in corsivo soltanto le parole straniere non di uso comune.

Le cifre, così come il mese dell’anno, vanno indicate in lettere.

Si useranno le virgolette « » (cd. caporali) per racchiudere le citazioni; gli apici “ ” quando si voglia evidenziare l’uso particolare di un determinato termine o espressione, nonché per le citazioni all’interno di altre citazioni fra « ».

La consegna dei contributi dovrà essere effettuata in formato elettronico, al seguente indirizzo e-mail: direzionedcsi@editorialescientifica.com

  • Per le citazioni di dottrina si prega di attenersi ai seguenti criteri:

Monografie

  1. Draetta, Internet e commercio elettronico nel diritto internazionale dei privati, Milano, 2001 (pertanto non si indichi la casa editrice, ma solo il luogo e l’anno di edizione).

Se il luogo di edizione è straniero, indicarlo nella sua denominazione originale (Paris e non Parigi, London e non Londra, ….).

Nel caso di citazioni successive alla prima è sufficiente ripetere le prime parole del titolo:

  1. Draetta, Internet e commercio elettronico, cit., p. 12.

Nel caso di citazioni successive alla prima con coincidenza della pagina citata:

  1. Draetta, Internet e commercio elettronico, loc. cit.; oppure U. Draetta, ibid.; oppure se l’autore è citato nella nota immediatamente precedente: U. Draetta, ivi (eventualmente seguito dall’indicazione della pagina, se diversa).

Ove si faccia riferimento a un’edizione successiva alla prima:

  1. Draetta, Internet e commercio elettronico nel diritto internazionale dei privati, Milano, 20052.

Contributi in opere collettanee

  1. Draetta, Diritto dell’Unione europea e principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale italiano: un contrasto non più solo teorico, in L. Daniele (a cura di), La dimensione internazionale ed europea del diritto nell’esperienza della Corte costituzionale, Napoli, 2006, p. 281 ss.

Nel caso di citazioni successive alla prima è sufficiente ripetere le prime parole del titolo:

  1. Draetta, Diritto dell’Unione europea, cit.

Articoli su periodici

  1. Draetta, La membership dell’Unione europea dopo il Trattato di Lisbona, in Dir. Un. eur., 2008, p. 469 ss. (pertanto non si indichi il numero del fascicolo, a meno che ciascun fascicolo abbia una propria numerazione autonoma).

Nel caso di citazioni successive alla prima è sufficiente ripetere le prime parole del titolo:

  1. Draetta, La membership dell’Unione, cit.

Laddove un articolo sia contenuto in una rivista citata immediatamente prima, invece di indicare nuovamente l’abbreviazione della rivista si usi ivi.

Per gli articoli pubblicati in DCSI, indicare Autore, titolo del contributo in corsivo, in questa Rivista, 0000, p. 000 (G. Tesauro, Disciplina comunitaria degli aiuti di stato e attività bancarie, in questa Rivista, 1991, p. 487).

  • Per le citazioni di istituzioni/organi/enti

Agenzia delle entrate

Banca centrale europea

Banca europea degli investimenti

Camera dei deputati

Comitato economico e sociale europeo

Commissione europea

Consiglio dell’Unione europea

Consiglio di Stato (e per la Sicilia: CGAR/Sicilia); se si tratta di sentenza a sezioni unite: ss.uu.

Corte costituzionale

Corte d’appello

Corte dei conti

Corte dei conti europea

Corte di cassazione

Corte di giustizia

Corte internazionale di giustizia

Consiglio europeo

Istituzioni

Ministero della salute

Parlamento europeo

Senato della Repubblica

TAR

Tribunale di Milano

Unione europea

  • Per la citazione della documentazione:

La prima citazione di un documento dovrà contenere i seguenti elementi: tipologia dell’atto, numero, organo, data e titolo (in corsivo), luogo di pubblicazione (regolamento (UE) n. … del Consiglio del …. (titolo)

Per la citazione di norme:

art. 4, n. 1 (se il cpv. è numerato), co. 1 (se il cpv. non è numerato), lett. c), ….. (ital.)

A§ 4, Abs. 2, n. 1, Buchst.a (ted.)

art. 10, n. 2, co. 2, TFUE

  • Per la citazione della giurisprudenza della CGUE:

Le sentenze devono essere indicate nel modo seguente:

per le cause fino al 1988: sentenza della Corte di giustizia in causa …/… (es.: sentenza della Corte di giustizia del 21 aprile 1988 in causa 338/85, Società Fratelli Pardini c. Ministero del Commercio con l’Estero e la Banca Toscana);

per le cause dal 1989: sentenza della Corte di giustizia in causa C-…/…

(es.: sentenza della Corte di giustizia del 28 febbraio 1991 in causa C-234/89, Stergios Delimitis c. Henninger Brau Ag)

(es.: sentenza del Tribunale di primo grado in causa T-138/89, Nederlandse Bankiersvereniging e Nederlandse Vereniging van Banken c. Commissione Cee)

  • Per la citazione della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo

sentenza Ct. EDU del 27 settembre 2011, ric. n. 43509/08, A. Menarini Diagnostics S.r.l. c. Italia, par. 000.

  • Per la citazione delle sentenze nazionali italiane e straniere

sent. Cass., sez. ……, del ….. n. ……, in …… (luogo di pubblicazione e pagina);

sent. Trib.                   ”                      ”          “

sent. C. app.                ”                      “          “