Il futuro della magistratura. Questioni costituzionali aperte

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Sottotitolo: Atti dell’Incontro di Studi, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 28 maggio 2025
Curatore: Armando Lamberti
Collana: Dignità della persona e diritti fondamentali
Anno: 2026
Pagine: 218

 

Disponibile

ISBN: 9791223506196 COD: 9791223506196 Categorie: , Tag:

Descrizione

In questa raccolta – che, sotto il sapiente coordinamento scientifico di Armando Lamberti, unisce punti di vista e sensibilità differenti, di autorevoli accademici ed esponenti delle istituzioni parlamentari e giudiziarie, in una logica ispirata ad un autentico pluralismo -, l’analisi giuridica e la “responsabilità civica” si mettono a servizio di una delle più rilevanti manifestazioni dell’imponente fenomeno storico-giuridico del costituzionalismo novecentesco: la Carta repubblicana.

Non è un caso che, sin dalle sue radici più antiche, la tradizione occidentale abbia percepito la funzione del giudicare come una delle più alte e più esposte. Nel Deuteronomio si legge: “Ascolterete i vostri fratelli e giudicherete con giustizia… Non avrete riguardi personali nel giudicare: ascolterete il piccolo come il grande” (Dt 1,16-17). È un monito che ci consente di rammentare come l’imparzialità non sia un attributo astratto, ma una disciplina dello sguardo, un esercizio quotidiano di equità, un servizio reso alla comunità. Santi\gostino, dal canto suo, ammoniva che i giudici devono ricordare di essere uomini che giudicano altri uomini chiamati a rivolgere – “la parola anche a coloro che, secondo il modo, ovvio e abituale fra la gente, d’intendere la frase, giudicano la terra. Giudicano la terra i re, i capi, i principi, i giudici. Ciascuno secondo l’ufficio che ha assunto nella società umana, giudica la terra” (Aug., s. 13,4.) -, e che proprio questa consapevolezza impone misura, prudenza, umiltà. Sono parole che risuonano con sorprendente attualità nel nostro tempo, e che dovrebbero costituire il fil rouge sul quale si innesta l’alta funzione del “giudicare” che, più di ogni altra cosa, è tensione verso la verità e tutela del bene comune.

È proprio questa profonda presa di coscienza, che anima l’intero volume, a indicare il cammino che dovrebbe essere intrapreso dal lettore durante l’esame dei testi e l’emersione delle posizioni di ciascuno degli autorevoli Autori che hanno pubblicato nel presente volume.

Che queste pagine, dunque, possano accompagnare i lettori in un percorso di riflessione attenta e meditata; che possano contribuire ad un’ampia partecipazione e ad esprimere un voto maturo e consapevole; che possano, soprattutto, ricordarci che la Costituzione è la nostra casa comune.

Armando Lamberti è Ordinario di Diritto costituzionale e pubblico nel Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di
Salerno. È altresì docente di Legislazione Primaria e Secondaria riferita all’integrazione scolastica nell’ambito dei vari moduli dei Corsi di Specializzazione per Docenti di Sostegno dal 2019. È stato anche docente presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sedi di Roma e Caserta dal 1992 al 2004. È avvocato abilitato al patrocinio davanti alle Giurisdizioni Superiori.

È socio delli\ssociazione Italiana dei Costituzionalisti, del Gruppo di Pisa e della rete accademica italo-spagnola del Gruppo di Torino. È stato curatore e conduttore della rubrica televisiva “Le parole della Costituzione” inserita nel programma in 20 puntate prodotto da Rai Educational “In Italia” (2008-2009).

È stato Componente della Commissione del Ministero delle Comunicazioni per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva su frequenze terrestri in ambito nazionale e locale, Consulente giuridico del Ministro delle Comunicazioni On. Paolo Gentiloni dal 2007 al 2008, Presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza “Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca – RAI, per i programmi di RAI Educational”.

Autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, nonché costante promotore di molteplici iniziative scientifiche e culturali; relatore a Convegni e Seminari di carattere nazionale ed internazionale.

Tra i suoi ultimi lavori scientifici: Inclusione scolastica e Costituzione. Tutela multilivello, vincoli di bilancio e politiche pubbliche per l’istruzione (Editoriale Scientifica, Napoli, 2026); Costituzionalismo digitale, poteri delle piattaforme, intelligenza artificiale e democrazia, in Consulta Online, 2/2025, pp. 1083-1116; Constitucionalismo digitai, poderes de las plataformas, inteligencia artificial y democracia, in Revista de Derecho Constitucional Europeo, 2/2025, pp. 1-53; La libertà di manifestazione del pensiero “in trasformazione”, in Rivista AIC, 3/2025, pp. 337-347; Democrazia e Costituzione: attualità, disfunzioni, prospettive, in Dirittifondamentali.it, 2/2024, pp. 38-65; Giustizia e Misericordia: una sfida per il diritto costituzionale nel prisma della dignità della persona umana, in Nomos – Le attualità nel diritto, 1/2023, pp. 1-51.

Informazioni aggiuntive

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