Descrizione
Tra invettiva e preghiera, requisitoria e autobiografia spirituale, Un sermone sulla morte è uno dei testi più intensi di Richard Millet. Attraverso una meditazione sulla solitudine dello scrittore, sulla crisi della lingua e sulla morte spirituale dell’Occidente, questo libro, insieme feroce e struggente, mostra la forza di uno stile inconfondibile. Accanto al Sermone, una scelta di pagine del Journal – il diario che lo scrittore tiene dal 1971 – offre forse il ritratto più nudo e rivelatore di Millet: un laboratorio di scrittura, di fede e di collera dove l’autore affida alla pagina la materia viva e scoperta della propria esperienza esistenziale. Qui il lettore troverà incanti, malumori, polemiche, insulti, malinconie, letture, depressioni e fatiche romanzesche. Il volume è completato da un saggio del curatore sul «caso Millet» e da un’intervista finale.
Richard Millet (Viam, 1953) ha pubblicato diversi romanzi e saggi, fra i quali Ma vie parmi les ombres (2003), L’opprobre (2008) e La confession négative (2009). Nel 1994 ha vinto il Prix de l’Essai dell’Accademia francese con il saggio Le sentiment de la langue (La Table Ronde). In edizione italiana sono stati pubblicati: Il disincanto della letteratura (Transeuropa, 2010), L’inferno del romanzo (Transeuropa, 2011), L’antirazzismo come terrore letterario (liberilibri, 2012) e Lingua fantasma (liberilibri, 2014). Ha lavorato a lungo per la casa editrice Gallimard, dalla quale è stato estromesso in seguito a uno scandalo letterario. Vive a Parigi.
Edoardo Pisani è nato a Gorizia nel 1988 e vive a Roma. Ha esordito con il romanzo E ogni anima su questa terra (Castelvecchi, 2022, finalista premio Berto, finalista premio Flaiano Under 35). Con Castelvecchi ha pubblicato anche il saggio E libera sia la tua sventura, Arthur Rimbaud! (2023) e il romanzo Al mondo prossimo venturo (2024). Il suo ultimo romanzo è Ho servito la regina di Francia (Marsilio, 2026). Ha collaborato con diverse riviste.





