Sirene di mare e di terra

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Sottotitolo: Sentire, vedere Napoli dal Dopoguerra a oggi
Curatori: Riccardo Donati, Luca Ferraro, Antonio Perrone
Collana: Prisma
Numero: 6
Anno: 2026
Pagine: XXXVI-238

Disponibile

ISBN: 9791223504253 COD: 9791223504253 Categorie: , Tag: , ,

Descrizione

Se è vero che i suoni sono quanto di più effimero possa darsi, una delle straordinarie capacità della letteratura e dell’arte è quella di far riecheggiare il patrimonio acustico del passato, reintegrandolo nell’oggi.
Se l’ubi sunt e il qui siamo rintoccano fatalmente l’uno nell’altro, il valore delle retoriche espressive in grado di rendere i nostri occhi più attenti a leggere i suoni non è solo testimoniale, ma ci aiuta a capire anche la natura polisensoriale e meticcia degli ambienti che abitiamo o attraversiamo, il loro portato emotivo, simbolico, dalle antiche culture orali fino a quelle tecnologicamente avanzate. In quest’ottica, l’indagine interdisciplinare qui proposta aiuta a far risaltare alcuni aspetti peculiari nella costruzione di un’identità territoriale che è sempre, giocoforza, una camera piena di antichi echi e un paesaggio metamorfico in costante ascolto dell’altro, del diverso, del lontano.

Riccardo Donati insegna Letteratura italiana alla Scuola Superiore Meridionale e all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si occupa di letteratura italiana ed euro-statunitense dal Settecento ai nostri giorni. Tra i suoi ultimi volumi: Queste mie carte argute. Sei studi su Giuseppe Parini (Cesati, 2022); Leo Spitzer. Un profilo intellettuale (Carocci, 2026). Nel 2013 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il premio “Giuseppe Borgia” per i suoi contributi sulla poesia.

Luca Ferraro è ricercatore in Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Formatosi tra Italia e Francia, suoi principali interessi di ricerca si focalizzano su Alessandro Tassoni e il poema eroicomico, sull’Orlando furioso e sulla tradizione cinque-seicentesca del poema in ottava rima, sulla letteratura in dialetto napoletano del XVII e XVIII secolo. La sua ultima monografia: In labirintiche selve. L’Orlando furioso letto per gruppi di canti (Cesati, 2025).

Antonio Perrone è ricercatore di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Napoli Federico II e Chercheur Associé all’Université Paris 8 Saint-Dénis. Tra i suoi interessi di ricerca: lo studio delle retoriche e delle poetiche nel Cinque-Seicento italiano, la forma poemetto nel Novecento italiano ed europeo, e le Digital Humanities. Tra i suoi ultimi volumi: Il palinsesto della catastrofe (Edizioni di Storia e Letteratura, 2023); Il notturno nella lirica meridionale del Cinque-Seicento (Mimesis, 2024); la curatela delle Novelle di Matteo Bandello (DHMoRe, 2026).

La realtà urbana, e non solo quella napoletana, è stata una delle più rappresentate dalla letteratura, dal cinema, dalla musica del secolo scorso, e forse in questo primo quarto di nuovo secolo può dirsi il maggior serbatoio di immaginario creativo d’Italia. Emerge dai contributi presentati in questo volume l’immagine di una Napoli costantemente in bilico tra tòpoi e antitopoi, variamente declinata, nei prodotti mediali realizzati a partire dal secondo Dopoguerra, con una costanza e una dedizione che poche altre città europee possono vantare. Lo scopo di questo libro è dunque quello di offrire un itinerario di lettura, e ascolto, del paesaggio partenopeo visivo e sonoro, in parallelo con altri più o meno recenti studi. Chi lo ha curato, chi ha partecipato con generosità alla sua realizzazione, ha inteso offrire uno squarcio del complesso e multiforme mosaico che è Napoli, città la cui immagine non può che declinarsi in senso metonimico: in orizzontale, cioè dal centro alla periferia più remota; in verticale: dal magma vulcanico al cielo aperto (o piovorno) del litorale marittimo.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.5 kg
Dimensioni 17 × 24 × 0.5 cm