Descrizione
L’ordinamento giuridico italiano colloca la libertà religiosa tra i diritti fondamentali della persona, imponendone la garanzia anche nei contesti di maggiore restrizione. Il volume analizza la tutela del diritto in ambito penitenziario e, in particolare, nei regimi penitenziari speciali, dove il rapporto tra libertà religiosa, ordine e sicurezza assume particolare complessità. Dopo aver richiamato il ruolo storicamente svolto dalla religione in carcere, l’opera ripercorre l’evoluzione delle carceri speciali, dalle case di rigore agli istituti di massima sicurezza, fino agli attuali regimi di cui agli artt. 14-bis e 41-bis dell’ordinamento penitenziario, a quarant’anni dalla loro introduzione.
La ricerca si concentra sulle criticità poste in essere dal bilanciamento tra esercizio del diritto ed esigenze di sicurezza, anche in considerazione della tipologia dei soggetti sottoposti a tali regimi e del possibile uso strumentale che può essere fatto della fede. Attraverso l’esame della normativa e della giurisprudenza, il volume individua i confini entro i quali un diritto fondamentale può essere sottoposto a restrizioni senza risultarne compromesso, in uno scenario segnato dal crescente pluralismo religioso della popolazione detenuta.
Martina Del Priore, PhD in Teoria degli ordinamenti – Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, presso Università degli Studi di Roma Sapienza. Dal 2019 è cultrice della materia in Diritto ecclesiastico e Diritto canonico presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Sapienza.
È autrice di numerosi lavori a carattere scientifico in Diritto ecclesiastico e Diritto canonico. Ha curato il volume Il diritto alla fede oltre le sbarre. Articolazioni di un diritto fondamentale nelle strutture carcerarie italiane, (Modena, 2024).
È stata responsabile dei progetti di Avvio alla ricerca, finanziati su bando competitivo, Libertà religiosa e condizione detentiva: articolazioni di un diritto fondamentale nelle strutture carcerarie italiane nel contesto di una società multiculturale e multireligiosa e Mafia e religione: tra fede e simbolismo. È, inoltre, componente del progetto di ricerca Women’s detention and the religious factor: the Italian experience, di cui è responsabile scientifico la Prof.ssa Beatrice Serra.





