Descrizione
A partire dalle sue prime sentenze del 21 dicembre 1954, la Corte di giustizia ha forgiato concetti e principi che definiscono ancora oggi l’ordinamento dell’Unione europea. Questo volume ne propone una rilettura contestualizzante attraverso il Metodo PAN (Processi–Attori–Narrative), che intreccia l’esegesi del testo delle pronunce comunitarie con l’esame dei fascicoli processuali, dei protagonisti delle vicende giudiziarie e dei significati di tali pronunce nel loro contesto storico. La prima parte del volume (Processi) raccoglie una pluralità di saggi monografici, redatti secondo il Metodo PAN, ciascuno dedicato ad una pronuncia della Corte di giustizia emessa tra il 1954 e il 1974. La seconda parte (Attori) presenta saggi biografici che esaminano il contributo di specifici individui (giudici, avvocati, studiosi) alla giurisprudenza della Corte di giustizia. La terza parte (Narrative) propone contributi che guardano alla giurisprudenza comunitaria da un particolare angolo visuale, esaminandone la valenza ed il significato. Frutto della consultazione di migliaia di pagine di documenti d’archivio e del costante confronto scientifico nell’ambito del PRIN 2022 Rediscovering European Integration through Legal Storytelling (REILS), il volume si propone di offrire a giuristi, storici e cultori del processo d’integrazione europea nuove chiavi di lettura del periodo fondativo di tale processo e del contributo fondamentale della giurisprudenza della Corte di giustizia all’affermazione del diritto comunitario come ordinamento giuridico autonomo, distinto sia dal diritto internazionale sia da quello degli Stati membri, nonché allo sviluppo del mercato comune quale spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.
Amedeo Arena è professore ordinario di diritto dell’Unione Europea presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e docente di storia della Corte di giustizia delle Comunità europee presso il Collegio Europeo di Parma. Già De Gasperi Fellow presso gli Archivi Storici dell’Unione Europea a Firenze, è stato il Principal Investigator del PRIN 2022 REILS e ne ha coordinato l’unità di ricerca incardinata presso l’Università Federico II.
Maria Eugenia Bartoloni è professoressa ordinaria di diritto dell’Unione europea nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Sapienza e, nella stessa, Direttrice del Master di Secondo livello in Diritto dell’Unione europea: politiche e metodi di integrazione. Coordina la Rivista “Il Diritto dell’Unione europea” ed è membro del Comitato direttivo della Collana Studi di Diritto internazionale e dell’Unione europea (Wolters Kluwer). Ha coordinato l’unità di ricerca del PRIN 2022 REILS incardinata presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”.
Mario Riberi è professore associato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e presidente del Corso di Laurea di Diritto per le imprese e le istituzioni. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste e di saggi in volumi miscellanei. Ha scritto cinque monografie ed è curatore di tre volumi dedicati a “Diritto e opera”. Ha coordinato l’unità di ricerca del PRIN 2022 REILS incardinata presso l’Università di Torino.





