Descrizione
Giuseppe Cataldi è Professore ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Napoli L’Orientale, Ateneo in cui ha rivestito anche le funzioni di Prorettore vicario e Direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali. Presidente dell’Association internationale du droit de la mer dal 2011, è fondatore e condirettore della rivista “Diritti umani e diritto internazionale”, e condirettore dell’Italian Yearbook of International Law. Già membro del Senato Accademico e poi del Management Board di EMUNI – Euro-Mediterranean University –, è stato Visiting Professor in molte università straniere ed è Professore Honoris Causa nell’Università Goce Delčev di Stip (Macedonia del Nord). Autore di numerose pubblicazioni di diritto internazionale pubblico e diritto dell’Unione europea, soprattutto in tema di diritto del mare, diritti umani, diritto dei migranti, rapporti tra diritto internazionale e ordinamenti interni, ha tenuto un Corso all’Accademia di Diritto Internazionale dell’Aja nel 2007 (“La mise en œuvre des décisions des tribunaux internationaux dans l’ordre interne”, Recueil des cours, 2017). Ha coordinato e coordina numerosi progetti di ricerca finanziati dall’Unione europea, tra i quali il Network Jean Monnet “MAPS” (Migration and Asylum Policy Systems. Weaknesses, Shortcomings and Reform Proposals), il Centro di Eccellenza Jean Monnet sulla tutela dei diritti dei migranti nel Mediterraneo, il Modulo Jean Monnet “Sea of Laws”. Ha diretto dal 2000 al 2012 la sede di Napoli dell’Istituto di Studi giuridici internazionali del CNR. Consulente di istituzioni nazionali e internazionali, in particolare del personale civile dipendente della NATO, ha patrocinato e patrocina dinanzi a numerosi tribunali internazionali.
Queste Lezioni di diritto del mare intendono rivolgersi, in maniera semplice, agli studenti, o meglio ai discenti in senso lato, cioè a tutti coloro che si accostano per la prima volta a queste problematiche. L’opera è suddivisa in due volumi; il presente è dedicato allo studio del diritto del mare nelle sue varie dimensioni spaziali (spazi di sovranità e di giurisdizione, loro delimitazione, l’alto mare), mentre il secondo, oltre a completare lo studio degli spazi oltre la giurisdizione costiera (e quindi la cd. Area internazionale dei fondi marini e il recente accordo sulla biodiversità in tali spazi), tratterà sinteticamente del sistema di soluzione delle controversie nel diritto del mare e conterrà un’ampia appendice cartografica.
Purtroppo l’attualità, in questa seconda parte degli anni venti del secolo ventunesimo, ha riproposto con prepotenza la necessità di soffermarsi sugli istituti del diritto del mare nel momento in cui anch’essi appaiono travolti dalla furia sovranista e unilateralista di molti Stati appartenenti al cd. “primo mondo”. Il diritto del mare ha dimostrato che la cooperazione in numerosi settori non è solo auspicabile, ma indispensabile, ad esempio nel campo della gestione dell’ambiente marino, dove le iniziative intraprese che non beneficino della volontà e dell’azione di molti Stati non hanno alcuna possibilità di portare a risultati efficaci. Non va dimenticato inoltre che le acque marine rappresentano più del 70% della superficie del pianeta.
Recensione
Le Lezioni di diritto del mare di Giuseppe Cataldi offrono un’esposizione chiara, rigorosa e ben organizzata di una materia complessa e in continua evoluzione. L’autore coniuga efficacemente l’analisi delle norme internazionali con l’esame della prassi e della giurisprudenza, intensificatesi negli ultimi decenni dall’entrata in vigore, per una vasta maggioranza di Stati, della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e dall’entrata in funzione del Tribunale internazionale del diritto del mare e dei tribunali arbitrali ad esso connessi. Particolarmente apprezzabile è la capacità di rendere accessibili anche le questioni più tecniche, senza rinunciare alla profondità scientifica. Tutto ciò rientra nella tradizione di studi giuridici, in particolare di diritto internazionale, che distingue la dottrina italiana e in cui ben si inserisce Cataldi, il quale non dimentica gli studiosi della Scuola italiana tra i quali emerge il suo Maestro Benedetto Conforti. Il testo di Cataldi è prezioso, consigliato agli studenti, agli studiosi e ai pratici. Esso ha anche il merito di colmare una lacuna nella letteratura italiana degli ultimi venticinque anni.
Tullio Treves
Professore emerito di Diritto internazionale
Università di Milano
già giudice del Tribunale internazionale
del diritto del mare





