Descrizione
Il volume raccoglie diversi saggi che affrontano il tema del voto fuori sede sullo sfondo del dibattito in materia di inclusione elettorale ed effettività della partecipazione democratica. Muovendo dalla distinzione tra astensionismo volontario e involontario, i contributi raccolti indagano gli ostacoli giuridici, sociali e materiali che impediscono a studenti, lavoratori, persone in cura ed elettori all’estero di esercitare pienamente il diritto di elettorato attivo. Attraverso un’analisi di diritto costituzionale interno e comparato, i diversi saggi affrontano alcune delle più attuali sfide della partecipazione politica contemporanea come la rivitalizzazione degli istituti democratici, le recenti sperimentazioni per il voto fuori sede, il riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di forme di esercizio del voto, la partecipazione elettorale degli italiani all’estero ed il ruolo delle nuove tecnologie nell’adeguamento delle consultazioni elettorali alle mutate esigenze della società contemporanea. In questa prospettiva, il volume colloca il problema del voto dei fuori sede sul piano dell’attuazione del principio di uguaglianza sostanziale di cui all’art. 3, comma 2, Cost., il quale richiede la rimozione di tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono l’effettiva partecipazione dei cittadini all’organizzazione politica del Paese.
Eleonora Ceccherini insegna Diritto costituzionale e Diritto pubblico comparato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Genova.
Simone Pitto insegna Global Constitutional Law presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Studi Politici e internazionali dell’Università degli Studi di Parma.





