Descrizione
Funzionari delegati dal Governo centrale incaricati di sovrintendere alle realtà locali sono sempre esistiti a partire dalle prime civiltà sviluppate e fondate sul decentramento organizzativo.
L’istituto prefettizio, conosciuto nell’esperienza giuridica romana, nasce, nella sua configurazione moderna, il 17 febbraio 1800 nella Francia napoleonica ed è importato due anni dopo anche in Italia. Qui assume aspetti identificativi diversi rispetto all’originale d’oltralpe, costituendo un modello tutto “italiano”, che alterna, nelle varie fasi storiche, periodi di maggiore e di minore espansione delle proprie funzioni.
Questo primo volume de Il prefetto nella storia analizza il ruolo e i compiti del prefetto dall’antica Roma al fascismo, evidenziando le modalità in cui le Autorità di governo centrali si siano servite, nelle diverse epoche, di una figura che è stata – e continua ad essere ancora oggi – fondamentale nell’architettura istituzionale e amministrativa dello Stato.
Bruno Strati, Prefetto della Repubblica, Direttore Centrale in servizio al Ministero dell’Interno. È stato per molti anni Capo della Segreteria di vari Sottosegretari di Stato e Viceministro all’Interno nonché Commissario straordinario in numerosi Comuni. Laureato, con lode, in Giurisprudenza e in Politiche Pubbliche, dottore di ricerca in diritto romano e diritti dell’oriente mediterraneo, ha conseguito un master in Etica dell’azione pubblica ed è docente universitario a contratto di Etica pubblica. Ha pubblicato, su riviste professionali e opere collettanee, numerosi saggi sul ruolo dell’istituto prefettizio e in materia di etica, oltre che su tematiche professionali. È autore di libri di storia contemporanea e locale, per cui ha ottenuto il Premio nazionale – sezione storia, Minturnae 2023 – menzione speciale.





