Gli specchi di Michele Prisco

Il prezzo originale era: €14.00.Il prezzo attuale è: €13.30.

Autore: Margherita De Blasi 
Collana: Fuori collana
N. Pagine XI – 156
Anno Pubbl. 2026

Disponibile

ISBN: 9791223505618 COD: 9791223505618 Categoria: Tag:

Descrizione

Margherita De Blasi è ricercatrice di Letteratura italiana presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2018 con una tesi sui manoscritti di Eros di Giovanni Verga. Ha curato l’edizione critica del mano- scritto autografo delle Osservazioni sulla tortura del Verri (Antenore, 2018). Tra i recenti lavori: Sullo scrittoio di Verga (Cesati, 2020), in cui confluiscono le ricerche sviluppate durante il dottorato, e l’analisi delle riprese de I Promessi Sposi in Manzonisti (Nicolucci, 2023). È membro del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani e vicepresidente del Centro Studi ALMA. Ha curato diverse miscellanee e ha pubblicato contributi, in volume e in rivista, dedicati a vari autori della tradizione letteraria italiana, tra cui Verga, Manzoni, Verri, Domenico Rea e Michele Prisco.

Lo specchio cieco, uscito nel 1984, segna un momento di svolta nella produzione di Michele Prisco: questo libro mostra un cambiamento di rotta nella sua narrativa, mettendo in luce temi più legati alla crisi dei singoli esseri umani e alla stessa condizione di scrittore.
A partire dalle recensioni del romanzo, questo volumetto si propone di riflettere sull’opera di Miche- le Prisco, partendo da Lo specchio cieco, per soffermarsi in generale sulla sua produzione e sul suo rapporto con i contemporanei e con i suoi modelli.
Alcune delle recensioni sono riportate in appendice: i lettori potranno quindi seguire direttamente, attraverso il caso esemplare qui proposto, lo svolgimento e le modalità del dibattito critico che una quarantina di anni fa accompagnava, anche sulle pagine dei giornali, la pubblicazione di un libro.

“Io credo che ognuno di noi scriva di sé, però non deve mai dimenticare che dal momento in cui pubblica le sue cose in qualche modo presupponga un dialogo. E allora se non posso amare lo scrittore sciatto o di consumo, anche se io per certa critica passo per uno scrittore di consumo, al tempo stesso non posso amare lo scrittore a tal punto elitario da diventare oscuro. In fondo, un narratore è sempre un uomo che spinge gli altri alla solitudine e a interrogar- si su sé stessi e sul senso del proprio destino.”

Michele Prisco, intervista su «Paese Sera»

 

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg