Descrizione
La rivoluzione digitale coinvolge anche le religioni, anzi le rende protagoniste di questo cambiamento epocale. D’altronde, i più grandi stravolgimenti della storia hanno proprio avuto origine dalle religioni.
Il volume contribuisce alla riflessione sulla possibile costruzione di uno statuto socio-giuridico che consenta un’utilizzazione della tecnologia in modo conforme all’esercizio del diritto di libertà religiosa. I diritti confessionali, avvertiti come doverosi dai fedeli, costituiscono una straordinaria opportunità per un efficace buon governo del web e per realizzare un’effettiva libertà religiosa digitale. Gli enti religiosi stanno attraversando una fase importante di trasformazione, transizione e rivoluzione, legata proprio alle implicazioni del digitale che coinvolgono gli ambiti della loro costituzione, organizzazione, gestione ed amministrazione. Grazie alla “conversione” digitale degli enti religiosi si afferma un nuovo modo di vivere la religione che incide, tra l’altro, sull’appartenenza confessionale, sul processo di dematerializzazione delle strutture, sui procedimenti organizzativi e decisionali e sul potenziamento della fruibilità dei servizi degli enti religiosi.
Antonio Fuccillo, Ordinario di Diritto ecclesiastico ed interculturale presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Direttore dell’Osservatorio su “Enti religiosi, patrimonio ecclesiastico e organizzazioni non profit” dello stesso Ateneo.
Paolo Palumbo, Associato di Diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università Giustino Fortunato.





