Descrizione
Il Volume si pone come un moderno “filo di Arianna” che accompagna il lettore nel labirinto evolutivo della giustizia, analizzando sia il percorso già intrapreso con la digitalizzazione, sia le prospettive offerte dall’intelligenza artificiale e il loro necessario adeguamento ai parametri del giusto processo.
L’opera ripercorre la transizione verso uno Stato digitale e giunge nei meandri delle infrastrutture tecnologiche adottate dai vari plessi giurisdizionali, riservando particolare attenzione alla Corte dei conti che, oltre ad essere la prima magistratura dell’Italia unita, si conferma un’istituzione all’avanguardia e posta al centro del cantiere delle riforme.
Il percorso travalica i confini nazionali, rivelando come diversi Stati stiano ridefinendo le proprie prerogative alla luce dell’avvento di sistemi di intelligenza artificiale, i quali segnano la transizione dalla giustizia telematica alla giustizia predittiva. Tale (in/e)voluzione abbatte le barriere culturali tra gli ordinamenti di civil law e common law, innescando una tendenza a convergere.
Con un approccio che coniuga rigore scientifico e indagine empirica, il testo traccia la rotta per uscire dal labirinto della complessità (anche digitale) e approdare a una giustizia interattiva e interoperabile, capace di raggiungere tutti i consociati nei tempi ragionevoli richiesti per garantire il giusto processo.





